Strumenti Sito


start

#OpenLazio - Programma elettorale di Arturo di Corinto

Candidato di Sinistra Ecologia e Libertà con Vendola per le Regionali del Lazio, 24-25 febbraio 2013

http://www.arturodicorinto.it

PARTECIPA

Questo programma è modificabile registrandoti su questo Wiki

#OpenLazio - Programma elettorale di Arturo Di Corinto

“Io credo in una Internet aperta e libera. Credo che la rete sia uno strumento senza precedenti per favorire l'innovazione, la libertà d'espressione, la partecipazione dei cittadini e la trasparenza amministrativa”

LIBERTÀ D'INFORMAZIONE - DIRITTO ALL'INNOVAZIONE

REDDITO, LAVORO, FORMAZIONE
CREATIVITÀ, COOPERAZIONE, CONDIVISIONE
TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE
TRASPORTI, ENERGIA, AMBIENTE, MOBILITÀ
RETE, SAPERI, DIRITTI, INNOVAZIONE
BENI COMUNI, DIRITTO ALL'ABITARE, DECEMENTIFICARE IL LAZIO, INTERCULTURA

PERCHÈ L'INNOVAZIONE (clicca per leggere)

LIBERTÀ D'INFORMAZIONE - DIRITTO ALL'INNOVAZIONE

Assumere il tema dell'innovazione tecnologica nel governo di una regione come il Lazio implica una forte decisionalità politica per gli effetti pervasivi che le tecnologie hanno nella vita di tutti i giorni. Ma significa anche essere consapevoli degli effetti: innanzitutto una politica per le tecnologie consente di offrire ai cittadini nuovi diritti digitali, diritti sociali e politici, capaci di ribaltare la piramide della partecipazione

Inoltre le politiche di investimento pubbliche nelle tecnologie sono un motore incredibile per lo sviluppo sostenibile: come dighe e strade furono al centro del new deal, oggi autostrade digitali, informatizzazione dei servizi pubblici e dei servizi formativi, energie sostenibili ed efficienti e nuove infrastrutture tecnologiche possono essere il nuovo fulcro di una politica economica tanto nazionale quanto locale

Ma bisogna sapere che l'innovazione è un approccio, prima ancora che una politica settoriale. Essa richiede una riorganizzazione della macchina amministrativa e una coerenza nel disegno del complesso delle attività dell'amministrazione.

Importante sottolineare che la Regione come organismo legislativo non può occuparsi di tutto ma solo delle materie di legislazione concorrente con lo stato ( Art.117)

REDDITO, LAVORO, FORMAZIONE

La crisi economica ha aggravato la condizione sociale di milioni di persone. I furti dei generi di prima necessità nei supermercati sono aumentati, i giovani privi di occupazione ed espulsi anche dal ciclo della formazione sono oltre 2,5 milioni, tra i disoccupati solo 1 su 4 riesce a trovare un lavoro, sempre più spesso precario, entro un anno. Il precariato impedisce di progettare il futuro, di rendersi indipendenti e di essere felici. Prima di parlare di crescita e innovazione bisogna parlare di casa, reddito e lavoro. Si può creare occupazione attraverso la riconversione delle manifatture industriali inquinanti, investendo nella creazione di trasporti pubblici efficienti, nella manutenzione del territorio, nella raccolta differenziata, nel rifacimento delle reti viarie e piste ciclabili, nelle attività di cura e assistenza alle persone. Si favorisce l'occupazione, si tutelano salute e territorio.

Reddito

  1. Reddito di cittadinanza come strumento immediato di contrasto alla crisi (erogazione monetaria per tutti e servizi gratuiti per i disoccupati) *v. [proposta di approfondimento http://www.openlazio.it/_media/leggeselsureddito.odt]
  2. Agevolazioni fiscali per le imprese che utilizzano il telelavoro
  3. Garanzia di accesso al credito per le imprese innovative

Diritto allo Studio

La scuola e le università pubbliche sono state in questi anni mortificate e impoverite da riforme che non hanno valorizzato nè il loro ruolo sociale nè chi, con dedizione ci lavora. L'istruzione e la formazione superiore sono delle priorità centrali per un paese che non può competere sul costo del lavoro ma sui talenti che genera. Le proposte di Arturo Di Corinto

  1. Ripristino immediato delle borse di studio regionali
  2. Aumento dei posti letto per gli studentati universitari
  3. Riduzione del costo dell'abbonamento al trasporto pubblico per gli studenti
  4. Corsi universitari online via Internet
  5. Incremento degli investimenti nella ricerca universitaria
  6. Diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con accesso libero agli studenti, ai docenti, al personale amministrativo
  7. Promozione dell'iniziativa Open Access per la pubblicazione di materiali scientifici nelle Università del Lazio
  8. Promozione nelle scuole e nelle famiglie di una cultura opensources per il supporto al calcolo, alla videoscrittura, alla sintesi vocale, all'apprendiemnto delle lingue altre, al fine di supportare le specificità di apprendimento dei ragazzi e delle ragazze con modelli di apprendimento specifici, rendendole virtuose per i singoli e per i gruppi

CREATIVITÀ, COOPERAZIONE, CONDIVISIONE

L'innovazione tecnologica come opportunità per difendere, promuovere e sviluppare i beni comuni si giova della creatività diffusa e della collaborazione a tutti i livelli tra le persone. La collaborazione crea dialogo, rete e tessuto sociale, favorisce progettualità comuni e forme innovative di imprenditoria giovanile.

  1. Realizzare in ogni Comune del Lazio dei Punti di Cultura, laboratori di formazione e condivisione dei saperi e delle competenze digitali dove giovani e meno giovani possano formarsi e realizzare progetti innovativi e autoproduzioni.
  2. Realizzazione di prodotti editoriali con licenze flessibili finanziati dalla Regione Lazio per la diffusione di sapere e conoscenza
  3. Creazione di un distretto della cultura libera nel Lazio per favorire la creatività digitale con opportunità di coworking e formazione, attività ICT assistite e iniziative sociali di alfabetizzazione, e per cetnrare lo sviluppo economico del settore su open innovation e open Web.
  4. Leggi specifiche per il co-working, il co-housing e il crowdfunding nella regione Lazio
  5. Recupero e attrezzaggio di spazi disponibili, in particolare nei piccoli Comuni a declino demografico, che diventino luoghi di attrazione di creativi da tutto il mondo, contribuendo così anche al rilancio turistico di luoghi belli e trascurati

TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE

E' possibile gestire i territori attraverso sistemi aperti e partecipati dai cittadini. Attraverso questi sistemi è possibile offrire un contributo competente e gratuito da parte dei cittadini per le decisioni pubbliche in base ad un percorso partecipato - attraverso wiki, forum e social network - che possa aiutare la definizione delle delibere, sia in fase consultiva che decisionale. La “logica wiki” parte dal presupposto che l'intelligenza collettiva è più efficace dell'intelligenza individuale: dal senso di marcia di una strada alla definizione degli orari di apertura di un parco, fino alle allocazioni di bilancio. Il coinvolgimento dei cittadini e il loro diritto di proposta rafforza il governo partecipato e migliora la qualità dei servizi, agevolando forme di accountability della qualità dell'amministrazione. La creazione di strumenti e spazi nei quali i cittadini possano segnalare abusi di amministratori e funzionari, o documentare problemi (guasti, qualità dell'aria/acqua ecc.) possono fortemente incidere sui comportamenti di un'amministrazione sul modello di Decoro Urbano: http://www.decorourbano.org

  1. Web cam nei consigli regionali per consentire ai cittadini di seguire i dibattiti in aula e monitorare il comportamento dei propri rappresentanti
  2. Wiki e Ideascale, sistemi per la partecipazione diffusa dei cittadini ai processi consultivi e decisionali dell'amministrazione
  3. Impiego di un sistema di segnalazione problemi e tracciamento dei lavori di risoluzione sul modello dei bug tracker per i software.
  4. Lazioleaks, un sistema anonimo e sicuro per denunciare truffe, corruttele e malversazioni sull'esempio di Wikileaks
  5. spazi nei siti regionali per cittadini e associazioni per documentare con rilevazioni originali (dati, foto ecc..) problemi esistenti (strade o scuole malridotte, parametri di qualità dell'aria o dell'acqua…)
  6. Commisione permanente con lo scopo di monitorare :
  • la qualita' degli OpenData forniti dalle PA
  • l'attuazione delle richieste di apertura dei dati, fatte dai cittadini e dalle imprese

TRASPORTI, ENERGIA, AMBIENTE, MOBILITÀ

Innovazione per la mobilità

Il terreno della mobilità è quello dove le soluzioni tecnologiche stanno avendo l'impatto più significativo nelle smart cities. Dal monitoraggio dei flussi di traffico siamo ormai in grado di avere modelli previsionali sui comportamenti, e quindi anche sulle emissioni. Attraverso reti di sensori si possono orientare i tempi di attivazione dei semafori e indicare percorsi non congestionati. La gestione dei parcheggi a pagamento tramite tecnologie NFC, ovvero pagamenti elettronici tramite cellulari, può diventare più efficiente e tramite APP per smartphone è possibile indicare spazi liberi, e controllare efficacemente corsie protette aumentando l'efficienza del servizio pubblico.

Se sul fronte delle politiche passive e di monitoraggio e gestione del traffico molte buone pratiche possono essere immediatamente implementate, molto si può sperimentare sul terreno delle politiche attive: dall'implementazione di un sistema di car sharing a gestione intelligente, fino a sistemi integrati strada-auto per aumentare la sicurezza stradale fino a sistemi oggi in uso sperimentale di trasporto on demand su mezzi automatici.

Una soluzione auspicata e praticabile per migliorare la vivibilità delle città e di tutto il territorio regionale invece dovrà fare riferimento al libretto rosso realizzato dai gruppi di studio di #salvaiciclisti agli Stati Generali della bicicletta e della mobilità nuova

  1. Potenziamento del trasporto pubblico a bassa emissione di inquinanti
  2. Creazione di circuiti d'interscambio auto-ferrovia-bicicletta
  3. Sviluppo di percorsi ciclabili protetti e aree urbane a km 30
  4. Realizzazione di circuiti di piste ciclabili monumentali: percorsi protetti dedicati ai tour turistici per la visite ai monumenti e siti artistici e archeologici del vastissimo patrimonio artistico-culturale-paesaggistico della Regione Lazio
  5. Istituzione dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane e all'interno dei condomini
  6. Trasporto della bicicletta sul mezzo pubblico e vagoni dedicati sulla metropolitana
  7. Realizzazione a ROMA dell'isola pedonale più grande d'Europa
  8. Introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo

Innovazione per l'energia

Il 40% del consumo di energia è legato al settore immobiliare. Una regione intelligente è una regione le cui città siano “sostenibili”, dove sia i consumi che la produzione di energia siano commisurati alle reali necessità, e gli sprechi sono vissuti come una riduzione dei diritti di tutti. Da questo punto di vista l'integrazione del ciclo energetico, termico ed elettrico, nelle strutture pubbliche è un punto qualificante di ogni programma di sviluppo e salvaguardia ambientale e significa produzione di energia rinnovabile fotovoltaica, produzione di energia termica da biomasse organiche e a bassa entalpia, e integrazione con i luoghi di consumo, anche attraverso forme di teleriscaldamento e un investimento qualificato per l'efficienza energetica degli edifici pubblici. E' necessario sostenere lo sforzo di riconversione di un settore, l'edilizia, che per sostenere la crescita ha distrutto porzioni sempre più ampie di territori e passare da edifici che consumano a edifici che producono energia pulita

  1. Efficientamento della rete energetica,
  2. Sostegno finanziario al fotovoltaico,
  3. Agevolazione nella produzione di propria energia
  4. Credito d'imposta agevolato per l'ammodernamento energetico degli edifici

RETE, SAPERI, DIRITTI, INNOVAZIONE

Innovazione digitale

  1. Digitalizzazione di tutti i contenuti, servizi e prodotti dell'Amministrazione
  2. Totale accessibilità dei dati grezzi delle amministrazioni attraverso la logica degli open data
  3. Creazione di ambienti basati sugli open data per favorire il controllo di individui e associazioni sull'effettivo comportamento dell'amministrazione riguardo specifici temi (politiche di genere, politiche sociali, ecc.)
  4. Accesso alle pubblicazioni scientifiche e ai dati grezzi della ricerca risultanti da bandi di ricerca finanziati con fondi regionali, secondo i principi della Berlin Declaration (http://oa.mpg.de/files/2010/04/BerlinDeclaration_it.pdf) sull'accesso aperto alla letteratura scientifica
  5. Migrazione dei sistemi informatici a tecnologie open source per il complesso della macchina amministrativa
  6. Pieno sviluppo di un sistema di relazione digitale certificata con i cittadini, sicuro, imparziale, semplice ed efficiente
  7. Sostegno alle tecnologie hardware aperte ed al software libero: i dispositivi hardware acquistati dalla regione devono essere documentati a dovere, per garantirne un ciclo di vita più lungo

* Approfondimenti

RIORGANIZZAZIONE DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA REGIONALE

CORECOM Comitato Regionale per le Comunicazioni del LAZIO

Rete

Investire nella infrastrutturazione digitale del territorio secondo il modello di riferimento proposto nella Broadband commission dell'Onu, attraverso il finanziamento pubblico e in project financing delle reti di nuova generazione per consentire a tutti l'accesso alla banda larga

  1. Semplificazione delle procedure per l'infrastrutturazione del territorio
  2. Utilizzo di tecnologie a basso impatto economico, ambientale e paesaggistico
  3. Creazione di mesh networks per la condivisione anche commerciale della banda

Internet bene comune

Tra i nuovi diritti digitali si è ormai imposto il diritto alla connettività, diritto abilitante di tutti gli altri e già parzialmente sperimentato tramite l'iniziativa Provincia wifi di Roma, iniziativa riconosciuta come buona pratica a livello nazionale ed europeo. Per abbattere il digital divide soprattutto nelle periferie urbane e nelle zone montuose e annullare il divario economico, sociale, cognitivo e di genere è necessario riconoscere il principio di Internet come bene comune.

  1. Accesso al wifi gratuito su tutto il territorio regionale
  2. Alfabetizzazione informatica gratuita come diritto di cittadinanza
  3. Copertura completa dell’ADSL a livello di territorio regionale
  4. Avvio della infrastrutturazione digitale del territorio con tecnologie innovative (WiMax, Lte, FTTH)
  5. Rispetto pieno del principio di neutralità della rete e di Internet come “servizio universale”
  6. Promozione della neutralità tecnologica delle piattaforme id fruizione mediale, promuovendo l'open Web al posto di piattaforme proprietarie

BENI COMUNI

Aria, acqua, paesaggio, salute, cultura, informazione sono beni comuni. Abbiamo vinto i referendum sui beni comuni e la natura pubblica della loro gestione e tutela non può più essere messa in discussione. Ma non basta. Occorre creare le condizioni affinchè tali diritti non solo siano effettivamente esigibili ma diventino patrimonio comune di tutti, tutte.

  1. Realizzazione di Presidi Sanitari Territoriali distribuiti in tutta la regione;
  2. Valorizzazione del patrimonio pubblico, con assegnazioni di spazi e servizi gratuiti alle associazioni culturali, alle cooperative di lavoratori ed alle organizzazioni no profit
  3. Interventi di manutenzione del Territorio e Decementificazione della Regione Lazio, per la tutela del paesaggio.
  4. Realizzazione di Case dei Territori, centri di promozione della cultura e dell'economia territoriale in tutte le principali città del Lazio.
  5. Istituzione di centri di aggregazione equipaggiati dove i giovani possano imparare ad utilizzare al meglio le tecnologie digitali per progettare, realizzare e diffondere i propri contenuti e opere culturali: video, musica e immagini (in analogia con i “Pontos de Cultura” brasiliani)

DIRITTO ALL'ABITARE

  1. Rilancio della politica regionale sul diritto all’abitare e sulla difesa del patrimonio immobiliare pubblico
  2. Sostegno alle politiche abitative delle famiglie più disagiate a canone sociale modificando e rilanciando il ruolo delle ATER (ex IACP)
  3. Istituzione di un’Agenzia Unica Regionale, per il reperimento di nuovi appartamenti ricorrendo alla “densificazione” e non più all’edificazione ed al consumo di suolo, contrastando le conseguenti speculazioni edilizie
  4. Sostegno al diritto all'abitare anche per le fasce meno disagiate, recuperando il ruolo una volta assunto dagli Istituti di Previdenza, Enasarco, Gescal ecc.
  5. Controllo più stretto sugli appalti per lavori di manutenzione, verifica approfondita dello stato anagrafico e reddituali delle famiglie che fruiscono delle case popolari, interventi più incisivi di contrasto alla piaga dell'abusivismo, tutelando al contempo legalità e giustizia sociale
  6. Semplificazione delle norme per l'accesso e la permanenza nelle case popolari
  7. Modifica delle modalità di calcolo dei canoni dell'edilizia residenziale, basandoli sugli indicatori reddituali ISE/ISEE
  8. Penalizzazione fiscale degli alloggi sfitti e/o affittati a nero, tramite l'applicazione di una aliquota IMU maggiorata, incoraggiando la locazione regolare
  9. Sostegno a progetti e programmi di autorecupero e autocostruzione
  10. Lotta alla cementificazione e disincentivi alla rendita fondiaria e immobiliare

DECEMENTIFICAZIONE

Il territorio è cultura, lavoro e bellezza. Basta al consumo di suolo, basta all'inquinamento, sì al lavoro e alla salute.

  1. Salvaguardia e manutenzione dei Centri Storici dei Piccoli Comuni (sotto i 5.000 abitanti).
  2. Aumento delle aree verdi pubbliche e delle aree pedonali.
  3. Creazione e ampliamento dei percorsi ciclabili.
  4. Favorire l'utilizzo di mezzi di trasporto sia individuali che collettivi a basso impatto ambientale.
  5. Favorire la nascita di imprese NO PROFIT nel campo della produzione, promozione e commercializzazione di prodotti enogastronomiche dei “TERRITORI”.
  6. Favorire la nascita di imprese NO PROFIT nel campo della difesa, promozione e valorizzazione delle are verdi pubbliche con attività ecosostenibili.
  7. Raccolta differenziata e ciclo dei rifiuti a impatto 0 sul territorio.
  8. Progettazione e realizzazione di MINI impianti di produzione energetica che utilizzino le risorse presenti sul territorio.

* Approfondimenti

INTERCULTURA

La città di Roma come PONTE tra i popoli del mondo e le varie culture popolari italiane. Roma come luogo di incontro, confronto e valorizzazione delle diverse culture popolari italiane (promozione della musica popolare, tutela delle tradizioni popolari e della diversità dialettale, promozione delle economie territoriali legate alla produzione eno-gastro-tipica, sviluppo del turismo diffuso)

TO BE CONTINUED…

PARTECIPA!
start.txt · Ultima modifica: 2013/12/16 21:07 da admin


Visite: 155659
ottawa hotels with pools yorkshire terrier health conditions edmonton drug lawyer calgary overhead doors